Un luogo che non chiede permesso
Il Fediverso non nasce per sostituire qualcosa, ma per riaprire uno spazio. Non è una piattaforma, è una costellazione imperfetta di luoghi, voci, comunità che non rispondono a un centro unico. Un territorio frammentato e proprio per questo vivo, dove il legame tra le persone conta più dell’algoritmo che le dispone. Parlare di Fediverso significa parlare di un’idea antica e insieme futuribile: che la comunicazione possa essere relazione prima che mercato, attraversamento prima che performance. In questa conversazione il tema non è la tecnologia, ma il gesto politico e poetico di tornare a costruire spazi abitabili, dove la parola non venga misurata in metri di attenzione, ma in possibilità di senso.
Intervista di Leo Cascio, fediverso