Quando il crowdfunding è un atto di fiducia
Il crowdfunding, in quegli anni, non era ancora una parola addomesticata. Non era una procedura, né una scorciatoia. Era piuttosto un gesto esposto, una chiamata a voce alta rivolta a una comunità che doveva ancora riconoscersi come tale. In questa intervista si parla di quel tempo e di quella tensione: quando sostenere un progetto significava entrare in una storia, assumersi una parte di rischio, condividere una visione prima ancora di un risultato. Non c’è una formula da replicare, ma un percorso fatto di lavoro, relazione e coerenza nel tempo. Un dialogo che restituisce l’idea di un crowdfunding come atto di fiducia reciproca, quando chiedere supporto non era una strategia, ma una dichiarazione di responsabilità.
Qui l'intervista di Annarita Faggioni: https://ilpiacerediscrivere.it/il-crowdfunding-che-funziona-intervista-a-ricardo-antonio-piana/